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Posted by: In: News 22 mar 2018 0 comments

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Il giorno 22 Marzo 2018, la Green Design parteciperà alla 2°tappa del “CASACLIMA TOUR 2018“, uno dei più importanti convegni nel Nord Italia sul Risparmio Energetico degli Edifici, organizzato dall’Agenzia CasaClima della provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige.

ARGOMENTI TRATTATI: si parlerà di nuove costruzioni, riqualificazioni e ristrutturazioni al tempo di NZEB. I vizi da evitare, le virtù da sviluppare, come superare luoghi comuni e far fronte alle errate prassi progettuali-operative per costruire e riqualificare con criteri di sostenibilità energetica ed economica.

 

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Da oggi il permesso di costruire si potrà ottenere in tempi più rapidi e le costruzioni realizzate con Scia saranno maggiormente tutelate da eventuali contestazioni. Entrano in vigore alcune delle semplificazioni per il settore edile previste dalla riforma della Pubblica Amministrazione (Legge 124/2015).

Permesso di costruire e silenzio assenso
Gli atti di assenso e i nulla osta delle Amministrazioni dovranno essere resi entro trenta giorni. Decorsi questi termini, si formerà il silenzio-assenso.
Si potranno ottenere con silenzio assenso, dopo un’inerzia di novanta giorni, anche le autorizzazioni in cui siano coinvolte amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini.
In caso di mancato accordo tra le amministrazioni statali coinvolte nei procedimenti di autorizzazione, sarà il Presidente del Consiglio dei ministri a decidere le modifiche da apportare ai progetti presentati.

Tutto questo implica un notevole snellimento per l’attività edilizia. Le richieste di permesso di costruire spesso trovano degli ostacoli proprio nei pareri delle varie Amministrazioni coinvolte nelle autorizzazioni. Dopo la presentazione dell’istanza al Comune, infatti, il privato deve attendere che Asl, Vigili del Fuoco e Soprintendenze si pronuncino sulla sua pratica. Col silenzio assenso si eviterà che i procedimenti si impantanino per troppo tempo.

La riforma della Pubblica Amministrazione chiude il cerchio delle semplificazioni iniziate qualche anno fa estendendo il silenzio assenso alle Amministrazioni preposte alla tutela di beni o aree vincolate. Ricordiamo infatti che il DL 70/2011 e successivamente il DL 69/2013 hanno reso possibile ottenere il permesso di costruire con silenzio assenso. Fino ad ora, però, erano esclusi i casi in cui fossero presenti vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, per i quali era previsto un parere espresso.

Scia, opere al sicuro dopo 18 mesi
Ad entrare in vigore oggi sono anche i limiti ai poteri di autotutela della Pubblica Amministrazione, cioè alla possibilità che la PA possa annullare d’ufficio un provvedimento emesso in precedenza.

La riforma della PA stabilisce che l’annullamento d’ufficio di una autorizzazione può avvenire al massimo entro diciotto mesi. Viene quindi modificato l’articolo 21 nonies della Legge 241/1990, che prevedeva in modo più generico un “termine ragionevole”, senza dare indicazioni in termini di tempo.

La misura ha un impatto positivo sugli interventi realizzati con la Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), che fino ad ora sono stati maggiormente esposti ad eventuali controversie.

Ricordiamo infatti che la Scia, introdotta dal DL 78/2010 in sostituzione della Dia come semplificazione per il settore edile, prevede la possibilità di avviare il cantiere nello stesso giorno della presentazione dell’istanza. Con la Dia, invece, prima di iniziare i lavori si dovevano attendere trenta giorni per consentire alle Amministrazioni di effettuare tutti i controlli. D’altra parte, però, anche con la Scia la PA ha trenta giorni di tempo per effettuare le verifiche e adottare provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli effetti dannosi (con il DL 70/2011 il termine è stato portato da sessanta a trenta giorni nel settore edile).

Decorso questo termine, il cantiere non può essere considerato ancora al sicuro. Nel caso in cui terzi interessati facciano valere delle motivazioni di pubblico interesse, l’Amministrazione può decidere di annullare l’atto d’ufficio. Per agire in questo senso ci saranno diciotto mesi di tempo. Si potrà quindi operare in un clima di maggiore certezza. Sono ammessi termini più lunghi solo nel caso in cui l’attività sia stata iniziata in presenza di dichiarazioni mendaci.

Fonte della news: EDILPORTALE

Posted by: In: News 06 mag 2015 0 comments

Il Governo intende prorogare la detrazione 50% per le ristrutturazioni e l’ecobonus 65% per la riqualificazione energetica ed allargare la platea dei beneficiari, destinando risorse economiche ai piccoli interventi piuttosto che alle grandi opere

Queste le intenzioni che il nuovo Ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, ha esposto ieri in audizione alla Commissione Ambiente della Camera in merito alle decisioni già avviate con l’Allegato Infrastrutture del Def.

Delrio ha dichiarato che il Governo intende puntare su quegli interventi che diano un aiuto concreto all’edilizia e all’economia vera, come la detrazione del 50% per le ristutturazioni e l’ecobonus del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici. Il Ministro ha infatti dichiarato: “Da qui a settembre lavoreremo ad una valutazione e implementazione di tutte le misure che hanno funzionato fino ad oggi sia in termini di incentivi fiscali sia in termini di impegno per l’allargamento al massimo possibile della platea di chi beneficia degli incentivi”.

Il Ministro ha anche sottolineato come “gli incentivi fiscali siano stati un grande polmone” per l’edilizia. Per questo le risorse finanziarie della prossima Legge di Stabilità si concentreranno più su bonus ristrutturazione ed ecobonus riducendo gli investimenti nelle grandi opere strategiche.

Delrio ha dichiarato che il Governo ha già fatto un grande piano sulla casa, con il nuovo programma straordinario per l’edilizia pubblica e per l’housing sociale.

L’articolo completo lo potete trovare su http://www.edilportale.com/news/2015/04/lavori-pubblici/ministro-delrio-confermeremo-le-detrazioni-50-e-65-nel-2016_45327_11.html

Posted by: In: News 16 mar 2015 0 comments

SABATO   11   APRILE   2015   –   Ore 15:30

NOVENTA VICENTINA – VIA FIOCCARDE

“Residenza Unifamiliare”

struttura in Legno X-LAM

in corso di Certificazione CasaClima Classe A

interverranno …

  • i Sigg. Vinetti  -  Committenti
  • Geom. Cristiano Fortuna  -  Progettista
  • Geom. Andrea Peron   –  Amministratore Impresa esecutrice
  • Arch. Silvia Boscardin  –  Progettazione esecutiva
  • Dott. Daniele Pozzan   –  Consulente energetico
  • Dott. Ing. Giuseppe Faedo  –  Progettista termo-tecnico
  • Ing. Alex Merotto   –  Progettista strutturale

 

per le famiglie con bambini , stiamo organizzando intrattenimento con simpatici giochi.

 

A seguire , chiuderemo il pomeriggio con un piacevole   aperitivo , con la collaborazione del

SARA’ BAR? di Veronese Sara

 

Per organizzare al meglio la giornata, chiediamo di dare

conferma presenza con  numero di adulti e bambini, scrivendo o telefonando ai contatti sotto riportati:

 

 paola.bergamo@greendesign-ecobuilding.com

 cell. 347 / 8621935

 

Vi aspettiamo numerosi !!!

The Green Team

 

Posted by: In: News 30 ott 2014 0 comments

Perchè Green Design Ecobuilding Srl è  “La Sartoria del Sostenibile ?”

1) Sarto: Chi dirige una casa di moda creando personalmente i modelli e curandone la confezione per mezzo di lavoranti specializzati.

2) Sartoria: Bottega ove si confeziona, si modella e si cuce con Arte e Tecnica di Alta Qualità e Professionalità, abiti su misura.

…ed ecco che entriamo in gioco NOI !!!

1) Green Design Ecobuilding S.r.l. _ IL SARTO

2) Sede Operativa _ LA SARTORIA

…e quindi i passaggi sono semplici;

Ci portate il Progetto della Vostra Casa , ci confrontiamo , lo valutiamo e vi “confezioniamo” sia il preventivo che la realizzazione SU MISURA per voi.

Siamo un’ Impresa di Costruzioni e questo significa che all’ interno del nostro processo di produzione e costruzione, abbiamo le Nostre Attrezzature, le Nostre maestranze Specializzate e Qualificate a svolgere l’ attività primaria riferita alla crescita della “realizzazione in questione” , per i passaggi successivi riferiti ad impiantistica idraulica, elettrica, cappotti e tutte le finiture interne ed esterne, fanno sempre “capo” a NOI come UNICO referente,  una cerchia di collaboratori specializzati con i quali da anni abbiamo consolidato il rapporto lavorativo e che per NOI operano come una una catena di montaggio nell’ organizzazione delle lavorazioni dei vari Stati Avanzamento Lavori , fino ad ottenere il risultato finale ottimale che comprende l’ Alta Qualità dei materiali, le opere in cantiere e le Finiture curate al massimo della Professionalità.

Venite a trovarci e per magia avrete la Vostra Casa UNICA e SPECIALE come un Vestito confezionato apposta per Voi !!!

 

 

 

Posted by: In: News 09 ott 2014 0 comments

NUOVA COSTRUZIONE RESIDENZA PRIVATA FONTANIVA (PD)
Classe ORO
Struttura in Legno X-LAM

CARATTERISTICHE E MATERIALI

Opere strutturali del fabbricato:
• Platea di fondazione 30 cm in C.A.
• Pareti portanti legno X-LAM
• Solaio in travi e tavolato sbiancati a vista

Copertura:
• Travi e tavolato a vista sbiancati
• coibentazione 26cm fibra di legno
• intercapedine di ventilazione 5 cm
• manto di copertura coppi in laterizio

Coibentazione:
• Cappotto in sughero tostato da 18 cm
• tamponamento contropareti in lana minerale da 7,5 cm
• isolamento sottofondazione con XPS alta resistenza a compressione 12 cm
• isolamento sottomassetto in XPS da 6 cm

Serramenti:
• PVC 5 camere, triplo vetro con Argon,
• distanziatore Super-Spacer,
• trasmittanza complessiva dei serramenti Uw=0,6 – 0,8 W/m2K

Impiantistica idraulica:
• Aggregato compatto NILAN con VMC con recupero attivo
• Boiler 180 l integrato per ACS
• Sistema di Back-up e integrazione a Split in pompa di calore Samsung.

Impiantistica elettrica:
Fotovoltaico da 6 kWp
impianto domotico

Finiture interne:
• Pareti divisorie a secco con orditura metallica e doppia lastra in gesso rivestito
• pavimento in rovere termo trattato a fuoco, finito con olio-cera-resina sp. 13 mm

Posted by: In: News 01 set 2014 0 comments Tags:

Arriva il Regolamento Edilizio Unico, prorogate le detrazioni per riqualificazione energetica e antisismica, al via dal 2015 l’alta velocità Napoli-Bari

29/08/2014 – È stato approvato oggi pomeriggio dal Consiglio dei Ministri il decreto Sblocca-Italia, il provvedimento che contiene numerose misure per l’edilizia, la casa e le infrastrutture. Tra le più importanti il Regolamento Edilizio Unico uguale per tutti i Comuni italiani, le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, il riavvio dei cantieri per grandi infrastrutture e opere minori e facilitazioni per gli impianti di riscaldamento.

Il decreto legge istituisce il Regolamento Edilizio Unico uguale per tutti i Comuni, che dovrà contenere la disciplina delle modalità costruttive, con particolare riguardo al rispetto delle normative tecnicoestetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle loro pertinenze.

Il Regolamento dovrà disciplinare i parametri edilizi applicabili sull’intero territorio comunale, le definizioni tecniche di riferimento per gli interventi urbanistico-edilizi, i requisiti igienico-sanitari, di sicurezza e di accessibilità in termini di eliminazione delle barriere architettoniche, la definizione degli elementi costitutivi o di corredo delle costruzioni, le modalità tecniche per il recupero del patrimonio edilizio esistente e riduzione del consumo del suolo, le misure tecniche per favorire il risparmio energetico, l’installazione di impianti da fonti rinnovabili, l’utilizzo di tecniche costruttive di bioedilizia e la qualità architettonica degli edifici.

Il Governo si è impegnato a stabilizzare l’ecobonus per la riqualificazione energetica e l’adeguamento antisismico degli edifici, ora valido fino a fine 2014. La bozza di decreto prevede una detrazione del 50, 55 o 65% delle spese, fino ad un massimo di 60.000,00 euro per unità immobiliare, sostenute per interventi di riduzione del rischio sismico. L’entità della detrazione dipenderà dalla ‘qualità sismica’ conseguita dopo l’intervento. Ad ogni modo, la proroga vera e propria arriverà con la Legge di Stabilità.

Per la riqualificazione energetica, la bozza prevede una detrazione del 50%, con un tetto di spesa di 40.000 euro. Gli interventi – si legge nel testo – possono essere realizzati anche senza opere edilizie, acquisendo la documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici. Queste misure dovranno però essere confermate dal Governo. Nessun cenno finora alla detrazione per le ristrutturazioni, che potrebbe essere affrontata nella legge di Stabilità.

Una proposta interessante è il bonus fiscale per chi acquista nuove case e le affitta a canone concordato per almeno 8 anni: si pensa ad una deduzione del 20% del prezzo di acquisto fino ad un massimo di 200mila euro.

Altra novità, per ora contenuta nella bozza provvisoria del decreto, è la rottamazione di immobili a bassa prestazione energetica. Chi vende abitazioni energivore a società che le ristrutturino facendole diventare più virtuose (classe energetica A o B), pagherà imposta di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa. Lo stesso beneficio vale in caso di permuta di case non di lusso per l’acquisto da imprese di costruzione di fabbricati nuovi o ristrutturati.

Il decreto Sblocca-Italia farà ripartire i cantieri già finanziati, per un valore di 43 miliardi di euro: partiranno nel 2015 la ferrovia alta velocità Napoli-Bari e Palermo-Messina-Catania, i collegamenti con gli aeroporti e le nuove linee della metro di Roma e Napoli. Altre 12 sono invece opere da sbloccare anche con nuove risorse: dalla statale Telesina alla nuova Tirrenica.

Sono disponibili 3,8 miliardi di euro da qui al 2018 (1,2 miliardi dal Fondo Revoche e 2,5 dal Fondo Sviluppo e Coesione) per nuovi interventi appaltabili subito e cantierabili entro il 2015 e per 7-800 delle 2000 piccole opere segnalate dai sindaci. Previste anche procedure semplificate per i piccoli cantieri (tra 200mila e 1 milione di euro) e abolizione dell’obbligo di autorizzazione paesaggistica per alcune opere.

È previsto lo sblocco di 2,3 miliardi di euro (la metà dei quali fondi europei) per interventi contro il dissesto idrogeologico e per semplificare bonifiche e messa in sicurezza di siti contaminati e di 110 milioni di euro per sistemare i fiumi nelle aree metropolitane già colpite da alluvioni. All’inizio di agosto si era parlato di avviare i 570 cantieri già pronti, per un totale di 650 milioni di euro, e di aprire, entro il 2014, 104 cantieri per la realizzazione di depuratori, collettori e reti fognarie in Campania e Sicilia, per 480 milioni di euro.

È prevista una disciplina semplificata del deposito preliminare alla raccolta e della cessazione della qualifica di rifiuto delle terre e rocce da scavo che non soddisfano i requisiti per la qualifica di sottoprodotto, nonché una nuova disciplina della gestione delle terre e rocce da scavo con presenza di materiali di riporto e delle procedure di bonifica di aree con presenza di materiali di riporto.

Il pacchetto contiene misure urgenti per l’individuazione e la realizzazione di impianti di recupero e di incenerimento dei rifiuti urbani, considerati infrastrutture e insediamenti strategici di preminente interesse nazionale.

Previste misure per favorire le partnership pubblico-privato, per la defiscalizzazione degli investimenti infrastrutturali in project financing e per il miglioramento della bancabilità dei progetti, il rilancio dei project bond, l’introduzione di centrali di committenza specializzate per i contratti di partenariato pubblico-privato. Allo studio la super-SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, standard per tutti i settori.

Il testo cancella la responsabilità solidale negli appalti, cioè l’obbligo per l’appaltatore di rispondere, in solido con il subappaltatore, del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente.

Previsto lo slittamento dal 1° luglio 2014 al 1° gennaio 2015 dell’obbligo di ricorrere all’AVCPASS, il sistema per la verifica telematica dei requisiti delle imprese che intendono partecipare alle gare d’appalto. La bozza introduce inoltre una sanatoria per i bandi pubblicati dopo il 1° luglio 2014 senza menzionare l’obbligo di verifica telematica dei requisiti.

Il pacchetto conterrà la delega per la riforma del Codice degli Appalti, in recepimento delle direttive europee.

Viene proposto un modello sperimentale di gestione delle aree di crisi industriale di Bagnoli e Taranto volto ad attrarre investimenti per la rigenerazione delle aree urbane, con il contestuale avvio degli interventi di bonifica e valorizzazione ambientale. In preparazione un nuovo iter accelerato per la cessione e la valorizzazione di grandi immobili del demanio, attraverso percorsi concertati con i Comuni.

Prevista una detrazione fiscale del 50% per chi effettua nuovi investimenti in banda larga. Il decreto istituisce il catasto delle infrastrutture di rete, al fine di conseguire una mappatura delle infrastrutture del sotto e sopra suolo presenti sul territorio nazionale, volta a una maggiore condivisione delle infrastrutture per un rapido sviluppo della banda larga e ultralarga.

Tra le opere di urbanizzazione primaria rientreranno anche le infrastrutture di reti pubbliche di comunicazione e le opere di infrastrutturazione per la realizzazione delle reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in grado di fornire servizi di accesso a banda ultra larga effettuate anche all’interno degli edifici.

Se l’installazione di infrastrutture di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica richiede la realizzazione di opere civili o di scavi o l’occupazione di suolo pubblico, gli interessati sono tenuti a presentare apposita istanza allo sportello unico per le autorizzazioni. i termini per il rilascio delle autorizzazioni verranno ridotti.

FONTE: EDILPORTALE http://www.edilportale.com/news/2014/08/lavori-pubblici-appalti/decreto-sblocca-italia-via-libera-del-consiglio-dei-ministri_41093_11.html

22/08/2014 – È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 116/2014, che ha convertito il Decreto Competitività (DL 91/2014). La norma rimodula gli incentivi riconosciuti alle energie rinnovabili, stanzia 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico di scuole e università pubbliche e prevede un credito di imposta del 15% per gli investimenti in macchinari nuovi.

EFFICIENZA ENERGETICA NELLE SCUOLE E UNIVERSITÀ PUBBLICHE
La legge introduce finanziamenti agevolati, fino a un massimo per incrementare l’efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari pubblici. I finanziamenti saranno concessi, fino a un massimo di 350 milioni di euro, attraverso il fondo rotativo “Kyoto” con un tasso di interesse dello 0,25%, cioè la metà di quello previsto per i finanziamenti del fondo Kyoto.

I fondi saranno erogati dopo aver eseguito la diagnosi energetica dell’edificio e aver redatto la certificazione energetica dalla quale deve emergere che è stato ottenuto un miglioramento dell’efficienza energetica di almeno due classi energetiche in tre anni.

In generale, per gli interventi di efficientamento energetico relativi ad analisi, monitoraggio, audit e diagnosi, la durata massima del finanziamento è di dieci anni, mentre l’importo massimo non può superare i 30 mila euro per singolo edificio.

L’importo di ogni intervento, comprensivo di progettazione e certificazione, non può superare un milione di euro se i lavori riguardano solo gli impianti e 2 milioni di euro se, oltre agli impianti, si procede alla qualificazione di tutto l’edificio, compreso l’involucro edilizio.

I finanziamenti sono erogati dalla Cassa Depositi e Prestiti tenendo conto dell’ordine cronologico di invio delle domande.

MISURE SPALMA INCENTIVI
Le Pmi saranno agevolate con un taglio alle bollette energetiche. Per contro, per poter attuare questa misura sarà necessario coprire i costi con la rimodulazione degli incentivi riconosciuti agli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di un’operazione che colpirà in modo retroattivo anche gli impianti fotovoltaici già funzionanti.

Dal secondo semestre 2014, il Gestore dei servizi energetici (GSE) eroga le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati e in funzione con rate mensili costanti, in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto ed effettua il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Da gennaio 2015, gli incentivi per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati e funzionanti, di potenza nominale superiore a 200 kW, sono rimodulati a scelta dell’operatore, che può optare tra queste tre alternative:

1. la tariffa è erogata per un periodo di 24 anni, decorrente dall’entrata in esercizio degli impianti, ed è ricalcolata secondo le percentuali di riduzione indicate nell’allegato 2:
- 12 anni residui > riduzione incentivo pari al 25%
- 13 anni residui > riduzione incentivo pari al 24%
- 14 anni residui > riduzione incentivo pari al 22%
- 15 anni residui > riduzione incentivo pari al 21%
- 16 anni residui > riduzione incentivo pari al 20%
- 17 anni residui > riduzione incentivo pari al 19%
- 18 anni residui > riduzione incentivo pari al 18%
- oltre 19 anni residui > riduzione incentivo pari al 17%

2. l’incentivo è erogato in 20 anni e rimodulato secondo modalità da individuare entro il 1° ottobre 2014 con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. I calcoli saranno effettuati simulando l’adesione di tutti gli operatori e ponendosi come obiettivo un risparmio di 600 milioni di euro all’anno per il periodo 2015-2019, rispetto all’erogazione prevista con le tariffe vigenti.

3. La tariffa incentivante è erogata in 20 anni e ridotta, per il periodo residuo di incentivazione, di una percentuale proporzionale alla potenza dell’impianto:
- 6% per gli impianti da 200K w a 500 K w;
- 8% per gli impianti da 500Kw a 900 Kw;
- 10% per gli impianti di potenza nominale superiore a 900 Kw.

Gli operatori devono comunicare la propria scelta al GSE. In caso contrario verrà applicata automaticamente la terza opzione.

Per le tariffe onnicomprensive erogate ai sensi del quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012), le riduzioni si applicano alla sola componente incentivante (calcolata secondo l’art. 5, comma 2, del DM 5 luglio 2012).

Il provvedimento lascia scontenti gli operatori del settore. Assorinnovabili ha scritto alla Commissione Europea chiedendo l’apertura di una procedura di infrazione contro lo Stato Italiano per violazione della Direttiva 2009/28/CE che aveva fissato i target europei per lo sviluppo delle energie rinnovabili. In una nota diramata prima della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, l’associazione che raggruppa gli operatori del settore ha annunciato che coordinerà i ricorsi delle migliaia di operatori, sia nazionali sia esteri “ingiustamente penalizzati da un provvedimento che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE”.

ONERI SULL’ENERGIA CONSUMATA E AUTOPRODOTTA
Per coprire gli oneri del sistema elettrico la legge prevede una maggiorazione delle parti fisse dei corrispettivi pagati per il consumo di energia, equiparando l’energia prelevata dalla rete all’energia autoprodotta, cioè un’energia che non passa dalla rete pubblica, ma da un’infrastruttura privata, che per essere realizzata ha richiesto un investimento a favore della sostenibilità.

Secondo Cogena (associazione che rappresenta le imprese operanti nei settori della costruzione e distribuzione di impianti di cogenerazione e servizi per l’energia) la norma rappresenta “una nuova tassa sull’efficienza energetica, o meglio, un incentivo all’inefficienza”.

CREDITO DI IMPOSTA PER GLI INVESTIMENTI IN MACCHINARI
La legge introduce un credito di imposta del 15% per gli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive situate in Italia.

L’agevolazione è riconosciuta sia alle imprese esistenti sia a quelle costituite dopo l’entrata in vigore della norma (21 agosto 2014).

Non si ha diritto all’incentivo per gli investimenti di importo inferiore a 10 mila euro.

Il credito di imposta sarà ripartito in tre quote annuali e verrà revocato nel caso in cui i beni oggetto dell’investimento siano ceduti prima del secondo periodo di imposta successivo all’acquisto o trasferiti fuori dall’Italia entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’investimento.

FONTE: EDILPORTALE http://www.edilportale.com/news/2014/08/normativa/in-vigore-il-decreto-competitivit%E0_40999_15.html

Posted by: In: News 08 ago 2014 0 comments

Il nostro committente voluto testare con mano se la sua nuova casa gli permetterà di essere totalmente isolato dal mondo esterno come gli avevamo promesso, e ha ottenuto un risultato che va oltre le più rosee aspettative…giudicate voi stessi!


 

Per i palati più tecnici, i serramenti montano il profilo Geneo della Rehau con triplo vetro, mentre la stratigrafia interno-esterno della parete è la seguente:

Lastra di cartongesso

Lastra diamant

Lana minerale Ursa PureOne

Pannello Xlam Dolomiti

Telo traspirante Riwega USB Classic Light

Cappotto in sughero tostato da 18 cm

 

 

Posted by: In: News 23 lug 2014 0 comments

23/07/2014 – Modificare le norme catastali e fiscali sugli impianti fotovoltaici contenute nella Circolare 36/E/2013 dell’Agenzia delle Entrate. È la richiesta fatta al Governo dalla Commissione Finanze della Camera.

Le richieste della Camera
Al momento, chi installa su un edificio o su un’area pertinenziale un impianto fotovoltaico di potenza superiore a 3 kW, che incrementa il valore capitale o la redditività ordinaria dell’immobile di una percentuale pari al15% o superiore, deve fare domanda per la rideterminazione della rendita dell’unità immobiliare a cui l’impianto è collegato. Al di sotto della potenza di 3 kW non c’è invece nessun obbligo di accatastamento.

Ciò significa che chi realizza un investimento a sostegno dell’efficienza energetica va incontro ad un aumento delle tasse. Un elemento che rende meno conveniente l’intervento.

Per bypassare questa difficoltà, la Commissione ha quindi chiesto di far aumentare dal 15% al 30% la soglia che fa scattare l’obbligo di aggiornamento catastale.

In base alla normativa vigente, il costo per la realizzazione di un impianto fotovoltaico classificabile come bene mobile è deducibile quando è utilizzato da persone fisiche e giuridiche titolari di reddito d’impresa, che impiegano tale bene nell’ambito dell’attività d’impresa e quando l’impianto è realizzato da lavoratori autonomi e associazioni professionali che lo utilizzano nella propria attività. In questo caso laquota di ammortamento è pari al 9%.

Se ad essere realizzato è un impianto fotovoltaico che si configura come bene immobile, il costo dell’investimento è deducibile per le persone fisiche e per le persone giuridiche titolari di reddito d’impresa e per le associazioni professionali che abbiano acquistato l’impianto nel periodo 1° gennaio 2007 – 31 dicembre 2009 e lo impieghino nell’ambito della loro attività. In questa situazione, l’aliquota di ammortamento è pari al 4%.

La Commissione ha chiesto di cancellare questa differenziazione, portando l’aliquota di ammortamento al 9%, a prescindere dalla natura mobiliare o immobiliare dell’impianto fotovoltaico.

La Commissione ha infine chiesto di incrementare da 3 kW a 7 kW il limite di potenza nominale degli impianti fotovoltaici destinati ai consumi domestici che non devono essere accatastati. In questo modo verrebbe incentivata maggiormente la realizzazione di punti di produzione di energia pulita esenti dall’obbligo di accatastamento perché assimilabili a pertinenze degli immobili.

Ricordiamo inoltre che la Circolare 36/E evidenzia come, ai fini del censimento in catasto, non conta soltanto la facile amovibilità delle componenti degli impianti fotovoltaici, né la possibilità di posizionarle in altro luogo mantenendo inalterata la loro originale funzionalità e senza antieconomici interventi di adattamento. Il requisito dell’amovibilità ai fini della qualificazione degli impianti fotovoltaici come beni mobili è invece essenziale dal punto di vista fiscale.

La risposta del Governo
Il sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Enrico Zanetti, intervenuto in Commissione, ha fatto presente che  il mancato incremento del valore catastale connesso all’installazione degli impianti fotovoltaici potrebbe provocare una perdita di gettito ai fini IMU e TASI.

Ipotizzando di accettare la richiesta solo per gli immobili a uso abitativo, si stima una perdita di gettito annua potenziale di circa 15 milioni di euro su base nazionale. Inoltre, trattandosi di tributi locali, andrebbe previsto anche un ristoro aggiuntivo agli enti locali interessati.

Secondo Zanetti, poi, portare al 9% la quota di ammortamento per tutti gli impianti significherebbe perdere un gettito annuo di 25 milioni di euro.

La risoluzione dovrà quindi molto probabilmente essere riformulata in modo che il Governo possa fare delle stime di copertura più precise.

Fonte: www.edilportale.com