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Dal Governo 2,4 miliardi per sostenere l’acquisto e l’affitto della prima casa

In: News 30 ago 2013

Dal Governo 2,4 miliardi per sostenere l’acquisto e l’affitto della prima casa

La Cassa Depositi e Prestiti farà da garante con le banche perchèconcedano i mutui e sosterrà le morosità incolpevoli

30/08/2013 – In arrivo nuove misure per l’accesso all’acquisto e all’affitto della casa. E’ il contenuto di un nuovo Piano casa a sostegno dei più svantaggiati,deciso dal Consiglio dei Ministri di mercoledì scorso, che ha previsto lo stanziamento di nuovi fondi da parte della Cassa Depositi e Prestiti.

Acquisto prima casa 
Secondo la bozza di decreto legge entrata in CdM, la Cassa Depositi e Prestiti può fare da garante nei mutui contratti per l’acquisto della prima casa.
A tal fine le banche possono contrarre finanziamenti secondo contratti tipo, definiti con una apposita convenzione tra la Cassa depositi e prestiti e l’Associazione Bancaria Italiana.
A questa misura saranno destinati circa 2 miliardi di euro.

Le altre risorse messe in campo da CdP
Saranno inoltre convogliati 200 milioni di euro a fondi di sostegno che, attraverso il rifinanziamento di fondi già esistenti e la creazione di un nuovo fondo presso il Ministero delle Infrastrutture, renderanno più sostenibili gli oneri del mutuo e della locazione della abitazione.

Altri 40 milioni andranno al Fondo per la sospensione per 18 mesi delle rate di mutuo. Il titolare di un mutuo sulla prima casa non superiore a 250 mila euro e con indicatore ISEE non superiore a 30 mila euro, in caso di perdita del lavoro o dell’insorgere di condizioni gravi di non autosufficienza o handicap, può chiedere alla banca la sospensione del pagamento delle rate per un periodo massimo di 18 mesi. Il Fondo rimborserà alle banche gli interessi delle rate per le quali ha effetto la sospensione del pagamento.

Per consentire anche ai lavoratori atipici e giovani l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa, saranno destinati 60 milioni di euro al Fondo di garanzia istituito dal DL 112/2008.

Altri 60 milioni andranno al Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle case in locazione, che interviene in aiuto dei soggetti che, pur in possesso dei requisiti per l’accesso al sistema dell’edilizia residenziale pubblica, devono rivolgersi al libero mercato.

Per concludere, altri 40 milioni finanzieranno il fondo per la copertura della morosità incolpevole, nato dalla constatazione dell’aumento dei provvedimenti di sfratto a carico di famiglie che non pagano l’affitto a causa di difficoltà temporanee.

Proroga dell’imposta di registro agevolata
È stato prorogato di tre anni il tempo per l’attuazione dei programmi di edilizia mantenendo l’imposta di registro all’1%. Le imprese che hanno acquistato un bene immobile situato in area compresa in piani urbanistici diretti all’attuazione di programmi di edilizia residenziale pubblica, usufruiscono  dell’imposta di registro ridotta all’1%, al posto della misura ordinaria dell’8%, se concludono l’intervento edilizio entro 11 anni dall’ acquisto del bene.