Duis ac lorem sit amet nibh gravida malesuada rutrum ac velit.
Feel free to call us: +1 800 789 50 12

Legge Stabilità: un anno in più per le detrazioni 65% e 50%

In: News 21 ott 2013

18/10/2013 – Proroga per Ecobonus, detrazioni sulle ristrutturazioni e acquisto di mobili. Ma anche risorse per la messa in sicurezza del territorio, cancellazione del fondo che avrebbe esentato i professionisti dall’Irap e Trise, nuova imposta comunale che sostituirà Imu e Tares. Sono le novità introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2014, approvata dal Consiglio dei Ministri e ora in attesa di iniziare il suo iter in Parlamento.

f_36025_01Questi in sintesi alcuni dei contenuti della legge:

Ecobonus 65%
Le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono prorogate fino alla fine del 2014, mantenendo l’attuale aliquota, per poi decrescere progressivamente. Nel 2015 le detrazioni scendono infatti al 50% e nel 2016 tornano al 36%, seguendo il bonus ristrutturazioni cui sono state accomunate.

Per gli interventi che interessano le parti comuni degli edifici condominiali o tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio, le spese sostenute fino al 30 giugno 2015 sono detraibili al 65%, mentre quelle effettuate fino al 30 giugno 2016 usufruiscono del bonus al 50%.

Scarica la Guida alla detrazione 65% di Edilportale

Bonus ristrutturazioni 50%
Le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni sono prorogate fino alla fine del 2014. Le spese sostenute nel 2015 sono agevolate con una detrazione fiscale del 40%. Nel 2014 e nel 2015 il tetto di spesa agevolabile resta fermo a 96 mila euro. A partire dal 2016 il bonus torna invece all’aliquota ordinaria del 36% e il tetto di spesa scende a 48 mila euro.

Scarica l’INFOGRAFICA di Edilportale sui bonus 65% e 50%

Bonus Mobili 50%
Sono prorogate fino al 31 dicembre 2014 le detrazioni del 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per un ammontare complessivo fino a 10 mila euro. Il bonus, che vale per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ e di forni in classe energetica A, è riconosciuto ai contribuenti che usufruiscono della detrazione sulle ristrutturazioni.

Scarica in anteprima il Vademecum sul Bonus Mobili 2013-2014 di FederlegnoArredo, Federmobili e Angaisa

Messa in sicurezza antisismica
Gli interventi per la messa in sicurezza degli edifici che si trovano nelle zone sismiche 1 e 2 continuano ad usufruire della detrazione del 65% fino al 31 dicembre 2014. Dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2015, l’agevolazione passa invece al 50%.

Irap professionisti
La legge cancella gli stanziamenti per il fondo grazie al quale, a partire dal 2014, sarebbe progressivamente scomparsa l’IRAP, l’Imposta regionale sulle attività produttive, a carico dei professionisti che non si avvalgono di dipendenti e che usano limitati beni strumentali (Leggi Tutto).

Interventi contro il rischio idrogeologico
Per la messa in sicurezza del territorio dal rischio idrogeologico sono messi a disposizione 30 milioni di euro per l’anno 2014, 50 milioni per il 2015 e 100 milioni nel 2016 da indirizzare a interventi immediatamente cantierabili. Un piano straordinario di tutela e gestione della risorsa idrica, finalizzato prioritariamente a potenziare la capacità di depurazione dei reflui urbani, sarà finanziato con 10 milioni di euro per il 2014, 30 milioni per il 2015 e 50 milioni per il 2016.

TRISE
La Legge di Stabilità istituisce la TRISE, un tributo sui servizi comunali articolato in due componenti. La prima, chiamata TARI,coprirà i costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti. La seconda, denominata TASI, coprirà i costi relativi ai servizi indivisibili dei comuni.

La TARI viene calcolata in base ai metri quadrati o alla quantità di rifiuti e sarà versata da chi occupa o detiene l’immobile. La superficie delle unità immobiliari a destinazione ordinaria assoggettabile alla TARI è costituita da quella calpestabile dei locali e delle aree in grado di produrre rifiuti urbani e assimilati. Per le unità immobiliari a destinazione non ordinaria iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano la superficie assoggettabile alla TARI rimane quella calpestabile.

In caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti o di interruzione per motivi imprevedibili o organizzativi, che abbiano determinato una situazione di danno o pericolo per le persone e l’ambiente, la TARI è dovuta nella misura massima del 20% della tariffa. Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è dovuta in misura non superiore al 40% della tariffa, da determinare in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta.

Il Comune  può prevedere riduzioni tariffarie in caso di abitazioni con unico occupante, abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale, locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale, abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all’anno, all’estero, fabbricati rurali ad uso abitativo.

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della Legge di Stabilità, la TARI si trasformerà in TARIP e la tariffa dovrebbe essere commisurata al servizio effettivamente reso.

La TASI è calcolata sui metri quadrati o sul valore catastale ed è pagata dai proprietari. La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’Imu e l’aliquota base è pari all’1 per mille. L’aliquota può essere ridotta dal Comune fino all’azzeramento o rideterminata a patto che la somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013.

Se chi occupa l’abitazione è un soggetto diverso dal proprietario o dal titolare del diritto reale sull’unità immobiliare, l’occupante versa una componente compresa tra il 10% e il 30% della TASI, mentre la parte restante è corrisposta dal proprietario o titolare del diritto reale sull’immobile.

Infrastrutture
La legge stanzia 335 milioni nel 2014 perché l’Anas provveda alla manutenzione straordinaria della rete stradale. Al completamento dell’asse autostradale Salerno-Reggio Calabria sono stati destinati 50 milioni di euro per l’anno 2014, 170 milioni per il 2015 e 120 milioni per il 2016. Per il MOSE è stata inoltre autorizzata una spesa di 200 milioni di euro nel 2014, 100 milioni di euro nel 2015, 71 milioni nel 2016 e 30 milioni nel 2017.

Per assicurare la continuità dei lavori di manutenzione straordinaria della rete ferroviaria inseriti nel contratto di servizio 2012-2014 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e RFI la norma ha dato il via libera ad una spesa di 400 milioni di euro nel 2014. Al completamento del finanziamento della tratta Cancello-Frasso Telesino nell’asse ferroviario dell’Alta Velocità Napoli-Bari sono stati destinati 50 milioni di euro per l’anno 2015 e altrettanti per il 2016.

Per ciascuno degli anni dal 2015 al 2016 sono stati stanziati 120 milioni di euro perché il Cipe approvi i progetti preliminari delle tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria Alta velocità Milano-Venezia, e della tratta Apice-Orsara e la tratta Frasso Telesino-Vitulano della linea ferroviaria Alta velocità Napoli-Bari.

Altri 100 milioni di euro per l’anno 2014 e di 150 milioni per ciascuno degli anni 2015 e 2016 andranno all’adeguamento del tracciato e alla velocizzazione dell’asse ferroviario Bologna-Lecce. Per l’acquisto di materiale rotabile su ferro e gomma sono stati stanziati rispettivamente 200 milioni di euro per il 2014 e 100 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2014-2016. Nel 2014, inoltre il settore dell’autotrasporto beneficerà 330 milioni di euro.

20,75 milioni finanzieranno infine il completamento del Piano nazionale banda larga, mentre 80 milioni nel 2014 e 70 milioni nel 2015 renderanno possibile il pagamento per opere di competenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dopo la cessazione dell’attività dell’Agenzia Agensud per il Mezzogiorno.

Fonte http://www.edilportale.com

 

 

Related Posts