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Lo Stato garantirà per l’acquisto di prime case in classe A, B e C

In: News 14 ott 2013

1/10/2013 – Sostegno all’acquisto di case in classe energetica A, B e C e agli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico. Lo prevede un emendamento al ddl per la conversione del DL 102/2013 su Imu e politiche abitative, approvato dalle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che restringe il raggio d’azione degli aiuti della Cassa Depositi e Prestiti.Sostegno all’acquisto di case efficienti

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Secondo la versione iniziale del decreto, la Cassa Depositi e Prestiti stanziava 2 miliardi di euro per fare da garante per l’erogazione di nuovi mutui per l’acquisto della prima casa e per sostenere interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli immobili (Leggi Tutto).

In base all’emendamento approvato, resta il sostegno agli interventi di riqualificazione edilizia ed energetica degli edifici, ma l’erogazione dei fondi come garanzia dei mutui sarà indirizzata preferibilmente all’acquisto di abitazioni principali che rientrano in classe energetica A, B o C. La priorità nell’accesso alle agevolazioni sarà data alle giovani coppie e alle famiglie numerose.

Oltre a rivitalizzare il settore delle compravendite immobiliari, probabilmente questa misura darà nuovo impulso alle certificazioni energetiche e alle riqualificazioni energetiche degli edifici.

Imu sul magazzino delle imprese
Le Commissioni hanno ritenuto inoltre opportuno introdurre dei chiarimenti sull’Imu dovuta per gli immobili invenduti appartenenti alle imprese di costruzione. La cancellazione dell’imposta, decisa dal decreto, riguarda solo la seconda rata, mentre resta confermata la prima tranche. Ciò significa che l’esenzione si applica a partire dal primo luglio 2013. La prima parte dell’imposta, dovuta fino al 30 giugno 2013 e già versata dalle imprese, non sarà quindi rimborsata.

Politiche abitative
Gli emendamenti approvati redistribuiscono inoltre le risorse stanziate per il nuovo Piano Casa. Al Fondo istituito dal DL 112/2008 per consentire l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa a giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali e under 35 con contratti di lavoro atipico, saranno destinati 20 milioni, cioè 10 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015. La previsione iniziale era invece di 60 milioni.

Sale invece a 100 milioni, da ripartire tra il 2014 e il 2015, la dotazione del Fondo nazionale per l’accesso alle abitazioni in locazione, cui la prima versione del decreto destinava invece complessivamente 60 milioni. Il Fondo a sostegno degli inquilini morosi incolpevoli potrà sempre contare su 20 milioni per il 2014 e altrettanti per il 2015. Ai fondi potranno però accedere i Comuni che alla data di entrata in vigore della legge di conversione abbiano avviato bandi o altre procedure amministrative per l’erogazione di contributi in favore degli inquilini.

Allo stesso tempo, il decreto del Ministero dell’Economia, che doveva ripartire le risorse tra le Regioni, dovrà stabilire anche i criteri e le priorità da rispettare nei provvedimenti comunali che dettano le condizioni di morosità incolpevole e che consentono l’accesso ai contributi.

Secondo gli emendamenti approvati, infine, nell’accesso ai fondi il Governo darà la priorità alle Regioni che abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo e che prevedono percorsi di accompagnamento sociale per i soggetti sottoposti a sfratto.

 

tratto da http://www.edilportale.com